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> Rivista "La Ludoteca"
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N. 3.4 - MAGGIO/AGOSTO 2004 - Anno XXV
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Oltre alle consuete rubriche, segnaliamo:
il saluto a Alex Randolph che ci ha lasciati il 29 aprile 2004,
un resoconto dell'attività del gruppo europeo delle ludoteche (ETLA),
due articoli sul gioco, psicomotricità, prevenzione e riabilitazione,
nonché segnalazioni di convegni, libri e attività formative.
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Sommario
Editoriale
-Giocattoli & Handicap
Ciao Alex (di G. Galanti)
Dall'estero
- Riunione dell'ETLA
Tavolino
- Gioco & Riabilitazione (di Laura Desirée Pozzi)
- Gioco, Psicomotricità e Prevenzione (di J. J. Chade)
L'angolo di Marino Cassini
Recensioni Libri a cura di G. Bartolucci
Recensioni giochi a cura di G. Galanti
Convegni
- Il diritto e il rovescio del gioco
Formazione
- 20° Seminario "Istituire una ludoteca
Tam Tam a cura di Beniamino Sidoti
Numero stampato il 6 agosto 2004
EDITORIALE: Gioco & Riabilitazione
Ritorniamo ancora una volta sui bisogni speciali e sugli interventi di recupero che, come sappiamo, sono uno dei punti qualificanti delle ludoteche anche se, per averne testimonianze concrete, dobbiamo andare a vedere le moltissime ludoteche estere dedicate a questi interventi. Nell’ambito, poi, dei bisogni speciali, un altro compito che la ludoteca può assumersi, è quello legato alla prevenzione, intervento che costituisce la soluzione migliore per evitare vari deficit e lo facciamo affrontandolo su due versanti, quello dell’attenzione da porre negli interventi di prevenzione e l’altro legato all’importanza dell’uso di materiali ed in particolare dei giocattoli in queste attività.
Per il primo siamo grati a Josè Chade, docente di Pedagogia Speciale alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, che con la sua competenza e la sua sensibilità ci fa riflettere sull’importanza della prevenzione trattando lo stretto rapporto che esiste fra l’attività psicomotoria e la personalità dell’essere umano, così complesso e fragile, evidenziando come esista un legame molto stretto, per esempio, fra l’evoluzione motoria e lo sviluppo del linguaggio, due attività solo apparentemente scollegate fra loro. Josè affronta proprio il tema, suggerendo attività di prevenzione contro l’insorgere di deficit che sono altrettanto importanti per ogni essere umano, qualunque sia il suo livello di capacità e a maggior ragione quando è portatore di deficit. Egli ci dimostra come deficit anche gravi, possono essere causati dalla carenza di attività apparentemente scollegate fra loro come, per esempio, i disturbi mentali e quelli della sfera affettiva che sono spesso dovuti ad una scarsa attività motoria; parlando di “solidarietà fra sviluppo motorio, affettivo e intellettivo”, Chade ci fa capire come il movimento incida profondamente sullo sviluppo cognitivo e affettivo ma anche sulle capacità relazionali perché una sua eventuale carenza non consente di “assicurare alla persona la strutturazione di quella immagine di sé necessaria per instaurare tutte le dinamiche relazionali”.
In una ludoteca, ma anche nei servizi per la prima infanzia in genere, tutte le attività devono essere indirizzate ad un corretto sviluppo dell’individuo e possono essere svolte efficacemente solo quando il personale ne abbia la competenza e soprattutto quando vi siano gli strumenti adatti.
Sappiamo anche, che gli strumenti fondamentali del gioco, i giocattoli, presentano ostacoli spesso insormontabili perché difficilmente utilizzabili da chi presenta dei deficit. Abbiamo già parlato di questo tema nella recensione del bellissimo libro “Un gioco speciale”, di Roma Lear, una persona che ha dedicato la sua lunga vita alla ideazione e alla costruzione, in modo semplice e artigianale, di giocattoli idonei per persone con problemi. Ma vi è anche la possibilità di utilizzare quelli che si trovano in commercio, adattandone l’uso per coloro che non posseggono le necessarie abilità. Laura Desirée Pozzi, abile illustratrice di questo giornale, ha affrontato il tema con la sua tesi di laurea “Gioco & Handicap” e ne sintetizza i concetti nell’articolo “Giocattoli & Handicap”.
Parliamo anche della GMG, la “Giornata Mondiale del Gioco” che quest’anno ha raggiunto notevoli livelli sia come quantità ma anche per qualità e partecipazione, come sapranno coloro che hanno seguito la trasmissione della RAI “Giocando”, su Radio2 del 29 maggio dedicata all’evento, con numerosi collegamenti.
Anche un giornale a grande tiratura come “Repubblica”, ha pubblicato un articolo sulla manifestazione nelle pagina della versione on line.
Abbiamo seguito le manifestazioni organizzate dall’Associazione Systema di San Benedetto del Tronto che, iniziate con il Convegno “Diamo diritto al Gioco”, si sono concluse con una grande kermesse nel centro della città, durata 2 giorni, che ha visto la partecipazione di due ludobus e circa 25 animatori. Richiamati dall’affissione di coloratis-simi manifesti e dal battage della radio locale, l’evento ha visto una grande partecipazione di bambini e di famiglie, ma anche adolescenti e adulti non sono stati da meno dei piccoli cimentandosi in appassionate sfide con grandi giocattoli da strada o giochi di ruolo da tavolo e dal vivo. Questa giornata ha riconciliato molte persone con il gioco e fa ben sperare per il successo della ludoteca che sorgerà in autunno per dare continuità al lavoro che Manuel, Francesco e gli amici di Systema stanno portando avanti da anni.
Quello della ridente cittadina marchigiana è stato solo uno dei numerosissimi interventi in tutta Italia. Numerose città aderenti a “Giona - Associazione delle Città in Gioco” hanno organizzato significative manifestazioni partendo da Torino che ha animato la giornata con attività presso le quattro ludoteche e i due punti gioco. Anche quest’anno Saviano ha raccolto l’invito del nostro Centro inserendo la GMG nel Palio dei Due Casali che per ben 30 giorni vede abitanti e ospiti impegnati in sfide ludiche e sportive.
Ed infine un ricorso storico. Alcuni di voi sanno che la prima ludoteca in Italia è nata, per volontà dei sindacati, nel Circolo Ricreativo Enel di Firenze. Dopo 27 anni un’altra struttura dell’Ente per l’energia elettrica si è ripetuta. Grazie all’iniziativa di Dario De Toffoli, nella GMG la Centrale idroelettrica di Cardano alle porte di Bolzano, ha ospitato una ludoteca per ricordare come il gioco non conosca né barriere né confini.
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Data di pubblicazione: 12.12.2004 |
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